Diario di viaggio 2013

30 novembre. Levati di buon ora, rapida immersione nella ressa del dala dala direzione centro città. Dovevamo comprare una macchina per misurare l’emoglobina e una sterilizzatrice a secco. No problem per la prima, ma la seconda era enorme! Abbiamo deciso di temporeggiare ed eventualmente comprarla, più piccola ed economica, in Italia. Trovare la casa delle suore a Mwenge, non è stato semplice. Ci è toccato prendere un altro autobus per 5 minuti soli, e a prezzo pieno! Ma pazienza, almeno abbiamo potuto lasciare lì questo materiale per farlo arrivare a Kintinku la prossima settimana. Qualche regalino nel mercatino e poi nuova avventura bollente nel traffico. Arrivati in Procura e fatte le valige…cena e risposino. A mezzanotte ci hanno riportati in aeroporto per il ritorno. C’è mancato poco che le 4 ore di anticipo sul volo fossero insufficienti… Traffico anche a quest’ora!!! That’s all folks!

29 novembre. Oggi giornata di trasferimento da Arusha a Dar con scalo sull’isola di Zanzibar dove abbiamo avuto il simpatico incontro con una classe di bambini, ricchi, di ritorno da un campo scuola sull’isola!!!!!
Altro che gita scolastica al museo Pigorini……
In venti minuti di aereo volevano la bibita, la merenda ci mancava poco che chiedessero anche il pranzo.
Domani giornata piena, nel traffico di Dar, sperando di tornare per cena e non perdere l’aereo per il ritorno….

28 novembre. Ngorongoro crater. Walter dice “ah,si, come il lago di Albano ma piú grosso…” soldi buttati. Ieri sera, freddo freddo ma ci hanno messo le borse di acqua calda nel letto! Bellissimo. Il cratere é meraviglioso, 200 km di circonferenza. All’interno, leoni mangianti e dormienti, iene, 3 rinoceronti ma da lontano, uccellini multicolore e ippopotami nelle pozze. Subito fuori dal parco, i masai con la loro povertà. Stasera siamo ad Arusha in hotel e domani torniamo a Dar.

27 novembre. Oggi giro per il tarangire e… Finalmente il leone! Anzi più di uno perchè un branco di elefanti con un piccolo ha caricato un branco di leoni che mangiava un bufalo morto e i due capibranco, con tanto di criniera se la sono data a gambe! …fin sotto la notra jeep… Ottimo lavoro elefanti!
Poi anche un leopardo, ma solo col binocolo…sulla fiducia!
A sera dormiamo nel cratere di Ngorongoro, paesaggio mozzafiato e necessità di felpa. Da non credere. Lodge meno sfarzoso del precedente, ci sentiamo un po’meno a disagio…

26 novembre. Comincia la vacanza. Siamo partiti dalla Procura di buon’ora a bordo di un bajaji per raggiungere l’aereoporto. Esperienza unica e il più delle volte irripetibile… Senti i clacson dei tir con rimorchio a 20 cm dalle orecchie e…quando ti giri, sono davvero lì. Bello. Siamo andati ad Arusha e da lì al Tarangire national Park. Quanti elefanti! Meraviglioso. Ora siamo in albergo…sembra lontanissima la realtà della missione da qui…

25 novembre. Giornata di passione, in viaggio da kintinku a Dar. L’autobus di questa volta è bello. Come sempre si rischia la vita, sulla strada, ma i finestrini funzionavano e la tappezzeria era giovevole ;) i compagni di viaggio, meravigliosi. Davanti a me l’unico africano freddoloso, con pantaloni e camicia a maniche lunghe, sintetica che sprangava il finestrino non appena l’autobus superava i 20 all’ora. Io dietro, col sole addosso, che godevo dell’effetto serra. Una nonnina che telefonava col retro del telefono x sentire meglio…uno spasso. Bambinetti lagnosetti ma non troppo. Dal bus hai davvero uno spaccato di vita, vedi tutto quello che viene definito “normale” per una cultura diversa dalla tua. Bellissimo. Solito casino all’arrivo a Dar col traffico terrificante (arrivati tardi a cena anche stasera…)

24 novembre. Domenica. La messa è iniziata alle 9.00 con l’ingresso di due cori per festeggiare Santa Cecilia, patrona dei cantori. Hanno proprio il ritmo nrl sangue! …ma non hanno invece il concetto di tempo. Tre ore di messa, col caldo, seduti su una panca alta 20 cm e spesso in ginocchio… I bambini, coi cappelli di lana e legati sulle mamme, in perfetto silenzio. Solo noi davamo segni d’escandescenza…
Poi Stefáno, il factotum delle suore ci ha invitato a casa sua, facendoci fare un giretto per il paese per il fresco… Dalle 12 all’una e mezzo. Siamo vivi per miracolo. L’unico vantaggio è stato che in questo tempo si è raffreddato il brodo fatto da suor Pierina per festeggiare la domenica. Fiuuuuuuu.
Pomeriggio in paese a fare un po’di foto ai bambini. Festa finale con regali e canti. Queste suore sono davvero indistruttibili. Un saluto a Kintinku col suo cielo stellato!

23 novembre. Oggi ultimo giorno di scuola all’asilo delle suore e grande recita di fine anno dei bambini dai 3 ai 6 anni.
L’appuntamento é per le 9.00, nel piazzale dietro la chiesa, ma suor Pierina ci avvisa che, ben che vada, si comincia alle 10.00.
E’ invitato anche il responsabile all’istruzione della regione che si presenta comodamente alle 11.00 e dopo aver scroccato la colazione alle suore alle 11.30 si inizia sotto un sole rispetto al quale ad Ostia, a ferragosto, é freddo.
I bambini sono tutti vestiti con la divisa dell’asilo e per due ore e mezza é un vero spettacolo fatto di canti, balli, filastocche (anche in inglese!), dipolomini e regali.
Al termine ci invitano al pranzo insieme al “provveditore” e a tutti i genitori e bambini dell’asilo.
Pomeriggio di riposo e cena, finalmente con l’energia elettrica. Dopo un po’ ci chiacchiere al fresco ed una granita di ubujo, tutti a nanna sul…sudario.

22 novembre. Di buon’ora si parte per Itigi, un grande villaggio a circa 2 ore di macchina da kintinku, dove, dopo aver mangiato un pò di polvere a causa della strada sterrata ed ingorgata di camion, incontriamo Suor Incoronata.
Rispetto allo scorso anno la strada è quasi tutta asfaltata, dai cinesi, e c’è molta meno polvere.
Suor incoronata è uno spasso, ci ha fatto fare un giro per l’ospedale ed abbiamo visto il nuovo reparto di chirurgia pediatrica donato dal Bambin Gesù di Roma.
Abbiamo concordato qualche progetto e tutti a pranzo a base di spaghetti, coniglio e patate fritte. E ancora dicono che in Africa non si mangia.
Dopo pranzo al ritorno a casa i bambini ci aspettavano numerosi fuori al cancello delle suore ma Laura gli ha dato buca.
A domani per il seguito…..

21 novembre. In mattinata siamo stati a vedere l’asilo, i bambini facevano le prove per lo spettacolo di fine anno che faranno sabato. Davvero meravigliosi! Se riusciamo facciamo il video: è da non perdere.
Un po’di lezione di Word a Sr Brigitha e arriviamo a pranzo!
Pomeriggio a rivedere la scuola pubblica di Lucilile, la struttura è rimasta scalcinata, ossia manca anche la calce, ma i banchi ci sono e in discreto stato.
Ringraziando la Tanesco che ci ha lasciato senza energia elettrica tutta le sera, abbiamo riammirato Il cielo stellato sopra Kintinku che è una delle cose che noi ci sognamo, per ora…ancora possiamo godere delle notti stellate!

20 novembre. A spasso per il paese. Lo scenario sta cambiando, sono sempre di più le case in muratura ma la cortesia delle persone è rimasta la stessa. Come la vivacità dei bambini che ancora si ricordano i nostri nomi e le canzoni italiane insegnate l’anno scorso. Ora è periodo di esami, finisce l’anno scolatico a fine novembre, poi un mese di vacanza e a gennaio ricomincia la scuola.
Bel pomeriggio passato con le suore a discutere dei progetti vecchi e nuovi. Ci sono altri ragazzi da aiutare e due hanno finito di studiare. Ora c’è anche un Dottore nel dispensario e ci è stato chiesto un aiuto per il suo stipendio.

19 novembre. In viaggio per Kintinku. I padri ci hanno messo a disposizione una macchina per raggiungere Dodoma, la capitale. Abbiamo viaggiato con altri 3 nuovi amici, che andavano a riparare una macchina per impacchettare il fieno che si era rotta. Viaggio lunghissimo, più di 7 ore… Ma al Villaggio della Speranza c’era Sr Pierina, Stefàno e Bosco ad aspettarci! Un’altra ora per Kintinku e … Cena di benvenuto in missione, con tanto di torta!

18 novembre. Agnese ci ha invitato a pranzo. 4 ore di dala dala ( bus pubblici….) per andare e 4 per tornare. Un’avventura! Un traffico bestiale, dovevate esserci se vi lamentate del raccordo…
Un pranzo luculliano tra riso pilau, riso al cocco e pollo. Mango e banane per frutta.
Abbiamo parlato bene, i due ragazzi stanno studiando bene e ha due ragazze adesso in casa che sta cercando di aiutare. Entrambe gentili e carine, una studia per archivista e una per sarta. Quasi alle 21 siamo ritornati dai Padri.

17 novembre. Arrivo a Dar. I padri della Procura sono stati così cari da venirci a prendere alle 4.00 di mattina! Così non abbiamo dovuto aspettare l’alba x prendere un taxi. Arrivati a “casa” abbiamo dormito tutta la mattina, quasi e un po’anche il pomeriggio! A Dar il clima è terribile. Oltre al caldo (35gradi) c’è una umidità altissima e ti senti sempre sudato. Nelle stanze della Procura però ci sono i ventilatori e , se vuoi, anche l’aria condizionata!
Il pomeriggio siamo usciti con un bajaji per cercare questa benedetta microsim per collegarci ad internet. Un tragitto di pochi minuti è costato un euro… Sono i rischi di essere wazungu qui.
Arrivati al centro commerciale (nelle città ci sono eh, ma piccolo e deserto…) il ragazzo ha detto “amna shida” che è l’equivalente di hakuna matata del Kenya, ed ha …TAGLIATO una simnormale per farla entrare nello smartphone!!!
Fantastico. Ma, non sapeva registrarla. Cerca una bancarella per registrarla. Fatto. ma, non aveva la ricarica. Cerca un’altra bancarella per ricaricare. Il tutto in una sorta di esperanto tra kiswahili, inglese e italiano. A sera eravamo esausti ;) e internet non funzionava per niente!