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Asilo

Asilo delle suore
Asilo delle suore

 

Nel villaggio, le suore gestiscono una scuola materna frequentata da circa 80 bambini dai 3 ai 6 anni.

La scuola è formata da 3 grandi aule, dove i bambini iniziano ad imparare a leggere e scrivere, e da un grande cortile esterno, dove giocano soprattutto nelle ore meno calde della giornata.

L’orario scolastico va dalla mattina alle 8.00 fino al pomeriggio alle 16.00 ed in questo tempo viene preparato e distribuito ai bambini un pasto (pranzo) che per parecchi di loro è forse l’unico della giornata.

Per poter accedere all’asilo si paga una retta annuale di circa 25 euro, cifra piuttosto alta per le famiglie più povere. Le suore tengono comunque anche figli di persone meno abbienti, senza che siano obbligati a pagare la retta per intero.

2011. I nostri progetti relativi all’asilo hanno riguardato:

– l’apertura di 2 lucernari sul tetto in lamiera perchè le aule risultavano buie (200 euro).

– l’acquisto di n. 20 banchi nuovi (800 euro).

2012. I nostri progetti relativi all’asilo hanno riguardato:

– l’acquisto di n. 20 banchi nuovi (1000 euro).

– il contributo per sostenere n. 30 bambini che non avevano la possibilità di pagare la retta (500 euro).

2013. I nostri progetti relativi all’asilo hanno riguardato:

– aiutato le Suore a mantenere le 3 maestre dell’asilo (2400 euro)

2014. I nostri progetti preventivati:

-1000 euro per i lavori di ristrutturazione dell’asilo

2015:VALORE DEL PROGETTO 1000 euro

2016:VALORE DEL PROGETTO 1000 euro

2017:VALORE DEL PROGETTO 1000 euro

2018:VALORE DEL PROGETTO 1000 euro

2019:VALORE DEL PROGETTO 900 euro

 

 

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Diario di bordo 2018

05 marzo

Finalmente arrivati a Dar! Notte insonne sull’aereo…arrivati distrutti!! Il nostro nuovo badante, Sergio, ci è venuto a prendere all’aeroporto… Non avevo dimenticato il traffico di Dar… anche all’una c’è l’ora di punta! Il caldo è sopportabile, solo molto appiccicoso ma arrivati in ostello, per la precisione sulla terrazza dell’ostello…è davvero piacevole. Silenzio e brezza… l’ideale per leggere in pace prima di cena. Immancabili i problemi con la scheda telefonica! Possibile che é l’unica procedura che non si snellisce? Oltre che alla scansione del passaporto, il portare un telefono in più, l’aspettare il quarto d’ora di attivazione…mi sento dire di mettermi in posa per la foto. Ecco. Mi fa la foto all’aeroporto e si sceglie pure lo sfondo!

laura

06/03

Un lungo viaggio ma finalmente arrivati a Dar. Un  paese pieno di disagi ma travolgente. Lungo le strade in parte asfaltate in parte no vedi fiumi di persone chi lavora chi dorme, bancarelle fatte di teli o lamiera ma malgrado i loro disagi sono capaci di trasmetterti serenita e gioia. Una terra coinvolgente

Yoanka

07/03

Sveglia alle quattro, il nostro badante Sergio ci offre un passaggio fino a ubungo, partenza alle sei. La stazione è gia viva e pullula di gente. Nell’attesa della partenza sul pullman c’é musica e l’aria condizionata viene accesa al massimo, tanto che c’é bisogno di infilarsi il maglioncino.

Il viaggio è lungo, ci sono svariate fermate lungo la strada. Ad ognuna di queste il pullman viene circondato da tanta gente che vende roba di ogni genere, dal cibo alle ciabatte in cuoio. I venditori sollevano questi cestini pieni di merce fino all’altezza dei finestrini cosi che i passeggeri possano comprare senza scendere dal pullman!!

Giunti alla fermata di Kintinku troviamo suor Luigina e Stefano ad attenderci, l’accoglienza é calorosa e Stefano si offre di portare alcune valigie sulla propria bici.

Si cena insieme alle tre sorelle e dopo una breve chiacchiera si va a dormire per ricaricarsi per l’indomani…..peccato un gallo che disturba il sonno iniziando a cantare alle undici di notte!!!!

Ilaria

anche Yoanka scrive:

Sveglia alle 4 di mattina, oggi si parte per il villaggio di kintinku. Alle 5,30 la città è già  sveglia, arriviamo alla stazione dei pullman ed anche se la luce del giorno ancora deve arrivare lì le persone sono in piena attività,donne che tentano di vendere del cibo, tantissima  gente che non capisco bene cosa stiano facendo ma sono in attività. Lasciamo la città iniziando il nostro lungo viaggio per il villaggio e nell’attraversarla dal finestrino fotografo con la mente ogni immagine di tanta povertà e soprattutto dell’energia e L’ apparente serenità con cui L’ affrontano. Arriviamo a Kintinku e come scendiamo dal pullman ci sono le suore ad accoglierci  con un grande affetto e un’ energia contagiosa. Questo paese è magico!

Yoanka

08/03

Oggi giornata al villaggio. Bello il ritrovare facce, persone, ruoli… stamani siamo stati al marcato e dopo abbiamo fatto un salto all’asilo. I bambini che ti salutano con “Ciao!” Più tipo miagolio che saluto. Le suore davvero fanno tanto … ad ognuno hanno dato/fatto qualcosa in un periodo della vita, conoscono tutte le storie, in ognuna ci sarebbe da aiutare, collaborare… oggi pomeriggio è venuta a trovarci Salvina, la bambina che nel 2015 non camminava a tre anni di vita. Ora cammina, non bene ma si sposta. Abbiamo concordato di rimandarla all’ospedale per un controllo (mai più fatto da tre anni a questa parte). Poi siamo andati a casa del povero Boni, il bambino disabile morto lo scorso anno dicono di bronchite. Purtroppo anche il fratello, Raphaeli, ha smesso di camminare. Si è chiuso in casa, non va più a scuola. Non vuole andare in ospedale per paura di quello che è successo al fratello. Grazie a Sister Agnese abbiamo fatto un patto: niente ospedale e operazioni ma ritorna a scuola. Alla fine ha sorriso e accettato… sicuramente non è una soluzione ( ha 15 anni già) peró…chissà!

Laura

09/03

Terzo giorno a Kintinku, subito dopo colazione decidiamo di sorprendere le suorine preparando il ragù per il pranzo. Yoanka é la nostra chef e dirige le operazioni, Stefano va al mercato per comprare i pomodori e ci da una mano a macinare la carne, Suor Agnese ci aiuta volenterosa.  Preparato il ragù si segue suor Agnese che si reca a Lusilile per insegnare catechismo ai bambini della seconda classe. Sono tantissimi, circa duecento!!! Tra canti e preghiere il tempo passa velocemente, i bambini ci salutano calorosamente e sfruttano l’inglese imparato a scuola per chiederci i nostri nomi!!

Dopo pranzo facciamo una bella passeggiata che attraversa il villaggio per raggiungere la ferrovia, tutti gli abitanti si fermano per salutarci e darci allegramente il benvenuto. Raggiunta la stazione attendiamo il passaggio del treno…. ma poco dopo perdiamo le speranze e torniamo verso la missione.

Nel pomeriggio, con l’aiuto di suor Agnese che fa da interprete, leggiamo ai bambini le letterine scritte dagli alunnni di quarta dell’istituto di San Nilo. I bambini rispondono con entusiasmo alle domande delle letterine e fanno dei disegni meravigliosi per far vedere come sono fatte le loro case!!

Ilaria

10/03

Oggi sveglia di buon’ora per andare a Dodoma. Mangiamo parecchio e abbiamo dato fondo alle provviste del convento. C’era bisogno di fare la spesa! Dala dala preciso come un orologio. Alle 7.10 si parte. Dopo due ore sia arriva a Dodoma. Un rapido saluto a Mama Bertilla e alle sorelle ( con conseguente provvista di caranga!) e via verso il mercato. Sapete che la frutta e verdura pesa? Anche e soprattutto quando devi portarla sul bus, cambiandone due e fare circa due ore di strada. Ma una super pannocchia arrostita è la ricompensa! Qui tutto è faticoso, il caldo, la gente le attese… tutto contribuisce a prenderti il tuo tempo e a decidere di fare le cose con calma, tanto non muore nessuno… che sia il nostro take home message?

Laura

11/03

Domenica. Qui la mattina se ne va con la messa… oltre due ore di celebrazione con una predica lunghissima e i Tangazo (avvisi) che non finiscono mai. Per essere sicuro che tutti avessero capito, il prete ha fatto anche un riassunto della predica prima di andare via… 😉

La gente non fa un fiato, nemmeno i bambini piccoli. La messa dei bambini del catechismo invece dura altrettanto, forse di più, ma ce la siamo risparmiata…

dopo pranzo, per il fresco, una passeggiata in centro del paese per vedere come procedono i lavori di costruzione del dispensario governativo. Una sorpresa! Lavori rapidissimi, a gennaio la prima pietra e a fine marzo l’apertura. Tre costruzioni bellissime. La maternità, il laboratorio e la sala operatoria. Fantastici. E cosa ancora più importante: portano l’acqua! Quella non salata intendo, con le tubature! Prima all’ospedale e poi faranno il punto di distribuzione per il villaggio.

Di pomeriggio avevamo promesso di giocare con i bambini… il problema è che si sono passati parola e saranno arrivati in un’ottantina! Di tutte le età e tipi. Io e Ilaria abbiamo rispolverato qualche ban e qualche giochino, Yoanka ha riscosso un successone con la bella lavanderina… continuavano a riperete ” tena” “ancora”. Alle 18, è bastato dire di andare a casa che erano le sei e si sono volatilizzati in un istante. Un altro mondo… 😉

laura

12/02

Ultimo giorno in missione, dedicato a preparartivi, punto dei progetti, saluti. Il cielo è nuvoloso, qualche finta goccia di pioggia non aiuta il morale. Al dispensario tanti malati, anche seri… La suora alla fine azzarda una richiesta di un nuovo microscopio… è questo che allunga i tempi di lavoro perchè ogni malato ha almeno un campione da esaminare e più che uno alla volta non si puó. Promettiamo di andare ad informarci sui prezzi a Dar. Serata allegra tra ricordi di vecchie storie e regali di arriverderci… già ci mancano…

Laura

 

13/03

Oggi partenza da Kintinku, ovviamente sotto una pioggia torrenziale. E vi ricordo che in africa non esistono pensiline 😉 non è mai piovuto tanto in tutta la settimana… ma niente paura, Sr Agnes chiama il driver ogni 10 minuti per sapere dove si trova e arrivati all’ultimo paese prima di Kintinku usciamo per andare in fermata. Uno spasso.

Il viaggio fino a Morogoro va bene, arrivati lì una amica di Sr Agnes ci accompagna in hotel. Sognavamo una doccia ma… niente, aspettiamo domani!

14/03

Sveglia prestossimo per visitare il parco di Mikumi. Non si può andare in africa senza aver visto gli animali…. Tantissime giraffe e pochi elefanti ma tanto tanto fango… impantanati diverse volte ma sopravvissuti. Dopo pranzo viaggio verso la capitale. Faticossissimo per la stanchezza e il traffico, arrivati al Cefa alle 21… ci meritiamo cibo messicano!!

15/03

partiti per il fresco 😉 alla volta di anudha, il negozio di articoli medicali a cui fanno riferimento le suore. Fortuna ha voluto che ci hanno fatto la fermata del bus davanti! Abbiamo comprato un microscopio ottico, bello, con 4 obiettivi, di produzione olandese. Costo 1800000 tsh. Per la macchina dell’emocromo invece ci dobbiamo pensare… la piu semplice costa 13 milioni di scellini… sono tanti soldi. Vediamo anche in base a come funzionerà il dispensario del governo… il microscopio è stato affidato alle suore di Mwenge, in modo che presto possa partire per kintinku su una macchina invece che sul bus. Altro bagno di folla per tornare all’ostello… e nuovamente cena messicana!!

16/03

oggi ultima giornata prima della partenza. Decidiamo di rilassarci al mare…ma che fatica per arrivarci! Dala dala stracolmi e traghetto fighissimo con gente che trasporta le cose piu impensate… divertente. Costo del traghetto 7 centesimi. Al mare spiaggia bianca con un po’ di alghe ma acqua azzurra azzurra.

Il cielo diventa grigio… meglio scappare prima di un’acquata fenomenale!

17/03

addii strappalacrime… si parte alle due, con pile e scarponi da ginnastica… terribili. Pensare che a casa c’è il burian… moriremo di shock termico?

Amici di penna

IMG_1706IMG_1707 IMG_1708Un grazie speciale ai bambini della quarta D e E dell’Istituto San Nilo di Grottaferrata. Le loro letterine che porteremo ai bambini di Kintinku sono davvero uniche e preziose! Testimoniano una profonda apertura verso l’altro e davvero dovremmo prendere esempio. Per brevità siamo costretti a pubblicarne solo alcune ma a malincuore! A presto riceverete le risposte a tutte le vostre domande, speriamo siano soddisfacenti!! 😉 Asante sana watoto

Progetti conclusi

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Annunziata: la figlia di Helena, l’infermiera del dispensario che si occupa anche dei malati di AIDS. É rimasta orfana di padre qualche anno fa e la mamma non riusciva a continuare a mantenerla agli studi (ha altri 3 figli). Nel 2012 si è diplomata in economia e commercio ed a luglio del 2014 si è sposata  con un ragazzo del villaggio di Kintinku.

Gemma: e’ una ragazza della città di Kigoma. Aveva smesso di studiare ed aveva un momento di crisi. Agnese l’ha accolta a casa sua è con lei ha pianificato il futuro. Gemma ha ricominciato a studiare con buoni voti. Nel 2013 abbiamo pensato di iscriverla ad una scuola di livello superiore che avesse un collegio interno, perché il tempo passato sui mezzi pubblici in Africa è davvero tanto nelle ore di punta ed è tutto tolto allo studio. A fine 2014 si è diplomata, i voti non le permettevano di proseguire negli studi e nel 2015 si è iscritta ad un corso professionale per tecnico di laboratorio..

VALORE DEL PROGETTO 700 euro annui per 2013 (III classe).

VALORE DEL PROGETTO 700 euro annui per 2014 (IV classe).

Msafiri: é un ragazzo del villaggio di Kintinku che aveva tanta voglia di studiare ma non aveva alcun mezzo. Agnese l’ ha accolto a casa sua a Dar Es Salaam. Gli sarebbe piaciuto fare una professione sanitaria ma anche lì c’è il numero chiuso e non è rientrato nelle ammissioni. Come seconda scelta è riuscito ad iscriversi ad un istituto professionale meccanico e gli è piaciuto molto. E’ riuscito a prendere la patente (cosa non facile in quel traffico!) e nel 2014 ha terminato gli studi. Ora sta cercando di rendersi autonomo…

VALORE DEL PROGETTO 400 euro annui  (school fees) + 500 euro (spese di vitto e alloggio) per il 2013

VALORE DEL PROGETTO 400 euro annui  (school fees) + 500 euro (spese di vitto e alloggio) per il 2014

Bertha: è la figlia di un dipendente delle suore con problemi di salute. La ragazza, a sedici anni, con il nostro aiuto ha iniziato un corso triennale di cucito. A fine 2014 si è diplomata. Ha subito trovato lavoro come sarta presso una congregazione di suore per confezionare le divise scolastiche. Le hanno proposto di affittare una stanza nella scuola in modo che possa vivere lì. Nel 2015  l’abbiamo aiutata a comprare una macchina da cucire personale perchè possa accettare altre consegne dagli abitanti del villaggio il pomeriggio.

VALORE DEL PROGETTO 250 euro per il 2012.

VALORE DEL PROGETTO 250 euro per il 2013.
VALORE DEL PROGETTO 250 euro per il 2014 (ultimo anno).

VALORE DEL PROGETTO 150 euro per la macchina da cucire per il 2015

 

Venanzia: è una ragazza che frequenta le suore ed il loro dispensario. Ha tanta buona volontà ma non ha mezzi . Le suore la stanno aiutando a studiare per assistente infermiera (corso biennale) ed in seguito, potrebbe accedere anche alla scuola infermieristica, se lo volesse. Nel 2014 ha finito il primo anno e il secondo le è stato abbonato perchè aveva frequentato un corso di Croce Rossa. Ora le aspettano due anni di tirocinio dalle Suore dopo i quali deciderà se proseguire gli studi.

VALORE DEL PROGETTO 500 EURO PER IL 2014

Graziella: è una ragazza di 19 anni che ha smesso di studiare (corso di cucito) per motivi economici. Agnese l’ha accolta a casa sua, nella capitale, le ha fatto frequentare un laboratorio di cucito da un sarto in modo che imparasse un mestiere. Graziella, in cambio, le teneva in ordine la casa. Al termine dei sei mesi di corso le abbiamo comprato una macchina da cucire per farle iniziare l’attività. Quest’anno è tornata al villaggio di Kintinku, per ora senza macchina da cucire…. Speriamo riesca a trovare il modo di farsela portare.

VALORE DEL PROGETTO 60 euro per la frequenza al laboratorio e 80 euro per la macchina da cucire (2014).

Musumbuko: è un ragazzo rimasto orfano nel villaggio di Kintinku e le suore stanno provvedendo ai suoi studi. Ha finito la quarta superiore nel 2011 e adesso frequenta un istituto tecnico professionale. In cambio dell’aiuto, il ragazzo, nel week-end, aiuta le suore a fare i lavori più pesanti nella missione.

VALORE DEL PROGETTO 500 euro per il 2012.

VALORE DEL PROGETTO 450 euro per il 2013.

VALORE DEL PROGETTO 450 euro per il 2014.

VALORE DEL PROGETTO 500 euro per il 2015 (ultimo anno)

Caroli: è il figlio della cuoca delle suore, rimasta vedova e con 4 figli, tutti in età scolare (Caroli, è il maggiore). Ha voglia di studiare e vorrebbe frequentare una scuola migliore di quella di Kintinku, per poi poter prendere la specialistica nel settore delle scienze.

VALORE DEL PROGETTO 700 euro annuali (terzo anno scuola secondaria) anno 2014

VALORE DEL PROGETTO 700 euro annuali (quarto anno scuola secondaria) anno 2015

Elina: è una ragazza di 21 anni orfana di madre da più di 20, che abitava a Kintinku. Agnese l’ha ospitata a Dar es Salaam per frequentare un corso per “data management”. Il padre si impegna a provvedere per le tasse scolastiche e noi al vitto e l’alloggio a casa della sorella di Agnese, vicino alla scuola. Il primo semestre 2014 tuttavia il padre non è riuscito a raccogliere i soldi per la retta scolastica.

VALORE DEL PROGETTO: 360 euro per vitto e alloggio (anno 2014)  e 150 euro per la rata semestrale della scuola (gen-giu 2014) – precorso.

600 euro anno 2015 (+200 di spese varie) I anno di corso

Magdalena: é la figlia di Stefáno, il tuttofare delle suore. E’ molto brava a scuola , nel 2013 ha iniziato le scuole secondarie presso un istituto di suore a Dodoma. La scuola è “full board” cioè comprende anche il vitto e l’alloggio in modo che possa studiare lì. E’ la prima della classe e, al telefono, ha un’ottima pronuncia inglese! A fine anno 2016 ha terminato la quarta classe con la lode degli insegnanti all’esame finale. Siamo in attesa dei voti finali, se sono buoni (come crediamo) può scegliere di fare altri 2 anni di specializzazione e poi eventualmente l’università.

VALORE DEL PROGETTO 700 euro per il 2013 (I anno).

VALORE DEL PROGETTO: 700 EURO PER IL 2014 (II anno)

VALORE DEL PROGETTO: 800 euro per il 2015 ( aumento della retta: III anno)

VALORE DEL PROGETTO: 800 euro per il 2016 (ultimo anno)

Nel 2017 Magdalena è stata ammessa alla specializzazione (classe V e VI). I suoi voti sono stati talmente buoni da avere la borsa di studio statale. Restiamo a disposizione per qualsiasi spesa extra che la ragazza debba sostenere per lo studio.

Casbert e Maria : sono due ragazzi orfani dell’AIDS. Casbert nel 2014 ha fatto la sesta superiore mentre Maria andrà al primo anno di economia e commercio. Ormai rimasti soli non avevano la possibilità di continuare a studiare nella scuola secondaria ed hanno chiesto alle Suore della Misericordia nella missione di Kibakwe un aiuto nel 2013. Nel 2015 Casbert ha fatto il servizio di leva, per cui  in pausa dallo studio, la sorella ha continuato a studiare. Dal 2016 Casbert ha ricominciato la scuola e sta completando due anni di specializzazione per diventate maestro .

VALORE DEL PROGETTO Casberth 250 euro per il 2013.

VALORE DEL PROGETTO Casberth 350 euro per il 2014.

VALORE DEL PROGETTO Maria 250 euro per il 2013.

VALORE DEL PROGETTO Maria 520 euro per il 2014.

VALORE DEL PROGETTO Maria 1000 euro per il 2015 (l’anno scorso le suore avevano coperto una rata semestrale)

VALORE DEL PROGETTO Casbert 500 euro per il 2016.

VALORE DEL PROGETTO Casbert 500 euro per il 2017

Eliwaja: è la sorella di Elina e sta frequentando la scuola secondaria di Kintinku. il paese è piccolo e la scuola non è delle migliori. in quest’anno tutte le materie sono state insegnate da solo due professori. Il padre ci ha chiesto un aiuto per farle frequentare una scuola migliore. Eliwaja ha finito il secondo anno nel 2013, con buoni voti ed ha sostenuto molto bene l’esame di ammissione nella scuola diocesana di Dodoma nel 2014.

VALORE DEL PROGETTO:  700 euro di retta scolastica (full-board) nel 2014 e 100 euro per le spese iniziali (divise, materiale per la vita di tutti i giorni…)

700 euro nel 2015 (IV anno)

300 euro per I anno di data manager (corso biennale)

600 euro per II e ultimo anno di data manager

L’epilogo della stufa a secco…

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Abbiamo sentito le suore, stanno bene. Al dispensario ci sono tanti malati  e le infermiere tornano a casa a pomeriggio inoltrato (dalla mattina).

Grazie agli amici di Polepole.it il laboratorio si è arricchito della centrifuga, della eppendorf e, udite udite, della stufa a secco!!  Da qualche anno c’era la necessità di questo apparecchio per sterilizzare gli strumenti della medicazione, i vetrini e i barattolini per l’esame delle urine… abbiamo chiesto diversi preventivi ma erano sempre al di sopra delle nostre possibilità. Finalmente, quest’anno, grazie anche all’intermediazione del responsabile del laboratorio, siamo riusciti ad averla!! La spesa è stata abbastanza sostenuta, ma con un po’ di economia, realizzata!

Pole pole le cose vanno avanti…

Report viaggio di febbraio 2015

P1080895Eccoci di ritorno dal viaggio annuale in Tanzania, pronti a raccontarvi cio’ che abbiamo visto e vissuto in questi intensi giorni Africani.

Uno degli aspetti più importanti che ci siamo detti a mano a mano che i giorni passavano e’ quanto sia fondamentale andare lì per potersi render conto con i propri occhi della realtà che cambia, che si evolve, dei problemi e delle necessità. Nel villaggio è arrivata l’energia elettrica. Gli abitanti allacciati cominciano ad essere numerosi, quasi tutti di dipendenti delle suore lo sono. Cominciano ad aumentare le biciclette, sono sempre meno le persone che si vedono a piedi al lato della strada in cammino verso il nulla. In città aumentano le strade asfaltate, i negozi e le vetrine, i cellulari di ultima generazione… tutto questo affiancato dalle solite baracche, carretti trainati da persone e rifiuti di plastica ovunque.

Soprattutto attraverso il confronto con le suore che ogni giorno vivono in prima linea la realtà africana, conoscono le persone e le loro difficoltà, sanno indirizzarci sui bisogni veri e urgenti, riusciamo a finalizzare al meglio il piccolo aiuto che gli garantiamo.

Anche solo avere l’opportunità di osservarle mentre svolgono il loro servizio ogni giorno, con tenacia e determinazione, con fede e con il sorriso, senza fermarsi mai, rafforza e ravviva la voglia di contribuire, anche da lontano, al loro operato pieno di amore e semplicità.

Sr Giulia, per esempio, quest’anno ha avviato con 8 ragazze madri una attività di microcredito. Questo è il terzo mese in cui mettono nella scatola 2500 tsh a settimana. A fine febbraio avrebbero aperto la scatola e diviso il ricavato tra coloro che hanno un progetto pronto.  Il prestito verrà poi restituito nel giro di uno o due mesi. Questo è un progetto nato e portato avanti senza il nostro aiuto. Ci fa capire però quanto queste suore cerchino di stimolare la popolazione e siano integrate nella realtà del villaggio.

Vediamo lo stato dei progetti che seguiamo:

DISPENSARIO:

Di grande importanza la presenza del medico, resa possibile grazie ai nostri finanziamenti. Come sapete la sua assunzione ha permesso al dispensario di rimanere aperto, garantendo un’assistenza sanitaria preziosa per gli abitanti del villaggio di Kintinku e dei villaggi limitrofi. Le suore ci hanno riferito che si è rivelata una persona disponibile e professionale.

Il laboratorio invece ha bisogno ancora di un piccolo aiuto per migliorare le prestazioni diagnostiche che permettono al medico di prescrivere terapie più mirate e specifiche. In particolare ci sono stati richiesti un forno a secco per sterilizzare vetrini e contenitori per la raccolta delle urine, una centrifuga per il sedimento delle urine, un nuovo microscopio per lo studio parassitologico sulle feci e sulle urine.

Quest’anno abbiamo conosciuto Salvina, una bambina di tre anni con una malformazione diffusa alle ossa. Non riesce a camminare. L’abbiamo accompagnata alla visita con l’ortopedico che le ha prescritto fisioterapia per renderla autonoma in previsione poi di interventi, forse multipli. Per il momento abbiamo aiutato la famiglia a pagare il lungo ricovero per la riabilitazione.

SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DI MALATI DI AIDS.

Il gruppo che usufruisce dell’aiuto e’ di 13 persone, per la maggiorparte donne. L’infermiera Helena che li segue da alcuni anni, si incontra con loro una volta al mese (segna le presenze in un registro che ci ha mostrato), se necessario li rifornisce di generi di prima necessità (riso, fagioli, zucchero e mais) e ci ha riferito che tutti prendono la terapia con regolarità. Negli ultimi due anni non sono stati registrati decessi!

ASILO

Questa struttura ancora non si regge da sola. I bambini tuttavia sono in aumento, quest’anno sono 120. Le suore chiedono 50.000 TSH all’anno, corrispondenti a 25 euro. Devono pagare tre maestre e un cuoco oltre al pranzo dei bambini. Collaboriamo alle loro spese.
GLI STUDENTI

Magdalena sta facendo il terzo anno nella scuola migliore di Dodoma ed è la più brava della classe. Abbiamo parlato con lei al telefono, ha un’ottima pronuncia inglese!!

Caroli sta finendo di recuperare il quarto anno.

Masumbuko finisce il quarto anno di perito meccanico.

KIBAKWE

Continua l’aiuto a Maria che studia economia e commercio mentre il fratello sta facendo un anno di militare, per cui è in pausa dallo studio.

Giorgi è il bambino di 7 anni che le suore aiutano in ogni evenienza averndo, lui e la sua famiglia, seri problemi di salute.

Mama Kunua viene aiutata dalle suore nelle necessità quotidiane avendo tre coppie di gemelli….

La scuola di Homero, 970 ragazzi in 7 classi. Padre Carlo sta scavando un pozzo sul monte per cercare di dargli acqua abbondante, noi abbiamo lasciato un minimo, per acquisto di quaderni e matite ai bambini di prima che ne erano sprovvisti.

 

PROGETTI CONCLUSI

Bertha ha terminato il corso di cucito che le ha dato la possibilita’ di inziare a lavorare presso le suore di Ivrea , dove confeziona le divise per i bambini e le ragazze della scuola. Le suore le hanno dato la possibilità di vivere lì in una stanza e aprire un’attività per conto suo nei momenti liberi dal lavoro per loro. Ci hanno chiesto se potevamo finanziare la spesa per poterle comprare una macchina per cucire, in modo da permetterle di poter accettare anche altre commissioni esterne.

Venanzia ha finito l’anno per assistente infermiera. Il secondo le è stato abbonato perchè aveva frequentato un corso di croce rossa. Ora deve fare tirocinio in dispensario per 2 anni prima di poter continuare gli studi, se vorrà.

Masafiri ha finito i tre anni di perito meccanico, ora è il suo momento di trovare lavoro e rendersi autonomo.

Gemma ha finito il quarto anno delle superiori, purtroppo non le sarà possibile continuare per il risultato raggiunto all’esame. Vedremo se vorrà fare un corso professionale.

Come sempre, siamo contenti. Abbiamo creduto di scrivere le novità tutte insieme per chi ci segue da tempo. Cercheremo di tenerci più aggiornati ora che… LE SUORE RIESCONO A LEGGERE LA POSTA ELETTRONICA!!!! …non senza qualche piccolissima difficoltà… ;o)